ARCIDIOCESI DI MILANO
Seconda Domenica dopo l’Epifani
Il comando che Gesù dà ai servi di riempire le anfore d’acqua dà inizio al segno/miracolo.
Battesimo di Gesù
Il battesimo di Gesù segna il suo ingresso nella storia. Dal silenzio e dal nascondimento di Nazareth, dove per tutti era semplicemente il figlio del falegname, si passa ora al vociare e all’entusiasmo della folla
Dopo l’ottava del Natale
Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo. Dentro la nostra Galilea, dentro la nostra storia, dentro la nostra vita, dentro questa nostra realtà piccola, quotidiana, problematica, silenziosa si fa presente il Signore.
Ottava del Natale
Giovanni, l’evangelista teologo che ha l’abitudine di volare in alto, in quattordici versetti, sintetizza tutto il mistero dell’incarnazione del Natale.
Domenica dell’incarnazione o della maternità di Maria
Luca non ci nasconde il turbamento che prende Maria al saluto dell’Angelo che in Lei suscita interrogativi: “Ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto”.
Quinta Domenica di Avvento
Giovanni il Battista è un uomo mandato da Dio. E noi oggi abbiamo bisogno di uomini mandati da Dio, che mentre ti stanno davanti subito capisci che c’entrano con Dio
Quarta Domenica di Avvento
Non vi nascondo che mi trovo un poco spiazzato di fronte al testo Evangelico che ci viene proposto, collocato in questo periodo dell’Anno Liturgico.
Terza Domenica di Avvento
Giovanni, il precursore e profeta che ha reso testimonianza a Gesù; ora gli domanda: “Chi sei?”. Lui che prima l’aveva indicato agli altri (“Ecco l’Agnello di Dio”), ora gli chiede: “Chi sei?”.
Seconda Domenica di Avvento
Giovanni oggi ci prende per mano e ci indica la via per vivere un buon Avvento. Giovanni svolge questo suo ruolo con la sua vita austera e con la sua parola.
Prima Domenica di Avvento
Iniziamo oggi il cammino di Avvento. Andiamo passo dopo passo, gradino dopo gradino verso l’incontro con il Signore che viene.
Cristo Re
Celebrare Cristo onorandolo come Re, Signore del tempo e della storia, significa, alla luce del Vangelo che ci dona oggi la Liturgia, celebrare l’amore che si fa carità, premura, attenzione, perdono, accoglienza, benevolenza…
Seconda Domenica dopo la dedicazione del Duomo
La parabola evangelica di questa domenica è costruita attorno a due simboli: il simbolo del banchetto di nozze e il simbolo dell’abito di festa.
> Leggi la Nota del Servizio diocesano sui contenuti e la tempistica della variazione introdotta dai Vescovi italiani sul Padre nostro