23  novembre 2019
Seconda Domenica di Avvento

Giovanni oggi ci prende per mano e ci indica la via per vivere un buon Avvento. Giovanni svolge questo suo ruolo con la sua vita austera e con la sua parola. L’evangelo odierno ci riporta alcune delle sue parole. Giovanni Battista nelle sue infuocate invettive riprende le parole e i toni degli antichi profeti, annunciando l’imminente castigo di Dio, la sua venuta come giorno terribile. Non c’è traccia della buona notizia dell’Evangelo nella predicazione di questo ultimo e più grande dei profeti. Giovanni che si presenterà come l’amico dello Sposo usa questa immagine sponsale che evoca una relazione di amore coinvolgente per accreditare un volto intransigente e tremendo di Dio. Come Giovanni Battista allora, così la Chiesa oggi e nella Chiesa ognuno di noi è chiamato semplicemente a indicare Colui che è più grande, più grande del Battista, più grande della Chiesa, più grande di ognuno di noi. Questo è il compito del testimone, non dire di sé ma dell’Altro di cui si è testimoni.

p. Luca