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News2019-04-04T16:21:44+02:00

5 luglio 2026

Gesù dice ai discepoli: beati voi, ma anche guai a voi… Beati voi: è una promessa, una certezza che solo Dio può dare in pienezza e gratuitamente; è una presenza che conforta nel momento della fatica; che illumina nel momento del buio; che non ti fa sentire solo nei momenti più difficili…

5 Luglio 2026|

28 giugno 2026

Potremmo intitolare questa Domenica: la domenica della fede audace che si interroga e che si mette in cammino… La fede di Abramo, la fede di quei giovani che incontrano Gesù e la fede di Gesù stesso. Se dovessimo anche paragonare la nostra fede ad una immagine della natura potremmo dire che la fede è come un torrente in corsa, dove l’acqua scorre veloce, e non come uno stagno di acqua ferma.

28 Giugno 2026|

21 giugno 2026

Lasciarsi guidare dallo Spirito, camminare secondo lo Spirito come ci ha detto san Paolo, vuol dire avere chiaro dove vogliamo andare e chi vogliamo essere, significa dare senso al mio, al nostro vivere: non si vive senza una meta da raggiungere, senza un senso da dare a quello che viviamo.

21 Giugno 2026|

14 giugno 2026

Dal nulla Dio crea l’Uomo… Dal peccato Dio fa fiorire la Grazia e inizia la salvezza… Dal dubbio e dalla paura della condizione umana, Dio dona la fede e la luce a Nicodemo.

14 Giugno 2026|

7 giugno 2026

Il segno del pane Il grande stupore che prende davanti all’Eucaristia è la semplicità del segno: un po’ di pane e un calice di vino. Stupisce che la grandezza di Dio si renda presente in segni così poveri come sono il pane e il vino. Perché il Signore ha scelto di essere fra di noi nel segno del pane consacrato? Il pane dice della fame che l’uomo si porta dentro… fame grande: fame di senso, di pace, di giustizia, di amore, di dignità, di speranza, di fiducia.

7 Giugno 2026|

31 maggio 2026

Ecco chi è e cosa fa la Trinità: è una presenza di amore, è la certezza che non siamo soli, che qualcuno ci precede e ci accompagna, che illumina il nostro cammino e ci aiuta a realizzare la nostra personale vocazione e tutto semplicemente per fede. Padre Raniero Cantalamessa così si esprime riguardo alla SS.ma Trinità: “C’è qualcosa di più beato che possiamo fare nei riguardi della Trinità che contemplarla e imitarla: entrare in essa!

31 Maggio 2026|

24 maggio 2026

Lo Spirito è pienezza. Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo.

24 Maggio 2026|

17 maggio 2026

Perché a volte non siamo felici? Che cosa o chi ci impedisce di essere contenti? E alla luce del Vangelo di oggi: perché quei due discepoli sono tristi, tormentandosi a vicenda con quel verbo drammaticamente declinato al passato… speravamo che fosse Lui. Questi due uomini, discepoli, hanno amato Gesù ma ora il loro amore è come annebbiato dalla delusione a cui hanno dato piena cittadinanza nella loro vita, al punto che quando Gesù si accosta a loro non lo riconoscono.

17 Maggio 2026|

10 maggio 2026

Gesù promette lo Spirito… il Paràclito che significa letteralmente colui che sta accanto… bella questa immagine… Lo Spirito mi sta accanto, non siamo soli. Ai discepoli e a noi Gesù chiede solo una cosa: affidarci allo Spirito: riconoscerlo, accoglierlo, assecondarlo, seguirlo.

10 Maggio 2026|

3 maggio 2026

Accogliere, osservare, venire, prendere dimora… tutti verbi che sono voce dell’unico verbo: amare. L’amore è sempre una faccenda concreta, ha a che fare con la vita, quella reale… Amare a parole non solo conta poco ma risulta anche offensivo. L’amore è sempre una questione di fatti e mai di apparenze.

3 Maggio 2026|

26 aprile 2026

Gesù disse ai farisei: io sono il buon pastore. Mai come in questo momento difficile abbiamo bisogno che qualcuno ci dica: sono il buon pastore, per te, per la tua famiglia, per la tua comunità cristiana, per questa società e voglio proteggerti e custodirti. Al mercenario invece non importa niente delle pecore, perché non le conosce, per lui sono solo possibile motivo di disonesto guadagno, il pastore invece darebbe anche la vita per le sue pecore, perché le conosce.

26 Aprile 2026|

19 aprile 2026

Proviamo ad immaginare l’emozione di Giovanni quel giorno… Vede Gesù e lo vede venire proprio verso di lui… E adesso cosa gli dico, e poi cosa faccio? E allora ecco quel dito puntato ad indicare e richiamare l’attenzione e quella voce di Giovanni che dice, che grida: non lo conoscevo, ma è per Lui, è per Gesù, che io sono nato e ho vissuto

19 Aprile 2026|

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