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News2019-04-04T16:21:44+02:00

19 maggio 2024

Si compie anche per noi, come racconta Luca negli Atti degli Apostoli, il giorno di Pentecoste. Anche noi siamo tutti insieme nello stesso luogo, perché lo Spirito è portatore di unità, di armonia. Lo Spirito è capacità di mettere insieme anche le diversità generando il desiderio della comunione.

19 Maggio 2024|

12 maggio 2024

Nel contesto dell’ultima cena Gesù chiede a Dio il dono dell’unità per i suoi discepoli. C’è un desiderio e un bisogno di unità nel cuore di Gesù che si mescola con una preoccupazione dettata dalla premura e dal bene che vuole ai discepoli e alla sua gente… Non perché non si fida di loro ma perché sa che potrebbe succedere che prevalga la loro umanità fragile anche sulle belle intenzioni, anche su una fedeltà ben radicata ma sempre vulnerabile.

12 Maggio 2024|

5 maggio 2024

Gesù Promette lo Spirito: il paràclito che significa letteralmente colui che sta accanto. Lo Spirito mi sta accanto, non siamo soli. Ai discepoli e a noi Gesù chiede solo una cosa: affidarci allo Spirito: riconoscerlo, accoglierlo, assecondarlo, seguirlo. Direbbe il Cardinale Martini: anche nel buio del nostro tempo, lo Spirito c'è e non si è mai perso d'animo: al contrario sorride, danza, penetra, investe, avvolge, arriva là dove mai avremmo immaginato. Ecco cosa può fare lo Spirito: farci arrivare là dove mai avremmo immaginato… Oltre le nostre attese, generando meraviglia, e oltre le indisponibilità degli uomini di ogni tempo, generando speranza nonostante tutto.

5 Maggio 2024|

28 aprile 2024

Ricorderete tutti come a Cana di Galilea, quando Maria si avvicinò a Gesù per chiedergli di fare qualcosa perché il vino era finito, lui le rispose che non era ancora giunta la sua ora. Quell’ora è arrivata. L’ora della croce. L’ora della Passione e della piena rivelazione del volto dell’Amore di Dio Padre.  È l’ora più drammatica e più vera… Muore un figlio, il giusto. È l’ora più necessaria e più completa… Muore un’innocente. È l’ora della conferma di una promessa e della consegna di un dono… Muore uno che ha solo amato e perdonato.

28 Aprile 2024|

21 aprile 2024

Ascoltare chiede tempo e seguire chiede fiducia. Non può esserci un ascolto frettoloso o distratto e nemmeno un seguire improvvisato e senza meta. Per ascoltare e seguire occorre tempo e cuore, attenzione e premura. Gesù prima di arrivare a pronunciare le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo, ha dedicato tempo a costruire un rapporto con il suo popolo; si è fatto conoscere e ha voluto conoscere con docilità e profondo rispetto tutti senza imporsi a nessuno. La sua persona, la sua voce, le sue parole, la sua presenza trasmettevano pace e sicurezza.

21 Aprile 2024|

14 aprile 2024

Non essere turbati… Gesù è nel Cenacolo, e al temine dell’ultima cena cerca di colmare il senso di smarrimento che ha lasciato nel cuore dei discepoli con l’annuncio che lui dovrà separarsi da loro… E come non capire questo senso di smarrimento: aveva parlato loro di tradimenti, di rinnegamenti, di separazioni? E ancora una volta la sua Parola e la sua presenza portano la pace nel cuore: non è una separazione definitiva, dice ai discepoli, vado solo a prepararvi un posto dove un giorno ci ritroveremo tutti. Come se Gesù dicesse: mi assento, ma non mi dimentico di voi, state tranquilli.

14 Aprile 2024|

7 aprile 2024

I discepoli, appena Tommaso rientra a casa, gli comunicano la gioia di avere visto il Signore e Tommaso d’impulso risponde quello che abbiamo sentito nel Vangelo: “se non vedo e non metto, se non tocco con mano che è Lui veramente risorto e vivo e non un fantasma, non crederò”. E prima che Gesù sia di nuovo tra i suoi passano otto giorni.

7 Aprile 2024|

31 marzo Pasqua

Il cuore pulsante della fede cristiana è racchiuso in un annuncio: il Signore è risorto e noi con lui, un annuncio che è un canto di libertà e di verità, un annuncio che è un inno all’amore che non delude mai perché non si smentisce mai. Ogni anno la Pasqua ci riporta a qualcosa di inaspettato, di sorprendente: la morte è vinta dalla vita, perché forte come la morte è l’amore espressione di ogni vita. Pasqua è un giorno straordinario perché:

31 Marzo 2024|

24 marzo 2024

Entriamo anche noi nella casa di Betania invasa dal profumo e guardiamo questa donna, Maria, che compie un atto di straordinaria tenerezza e umiltà; si abbassa fino ai piedi di Gesù e li cosparge con un profumo assai costoso asciugandoli poi con i suoi capelli, si abbassa come farà pochi giorni dopo Gesù nel Cenacolo mettendosi in ginocchio per lavare i piedi ai discepoli… Si abbassa Maria, si metterà in ginocchio Gesù. Dovremmo abbassarci anche noi, perché l’amore può essere solo umile e non è mai superbo.

24 Marzo 2024|

17 marzo 2024

Quante volte la visita di Gesù a Betania era attesa dai suoi tre amici, ma questa volta quando arriva trova Marta e Maria che piangono per la morte del fratello Lazzaro. Ma lui non si lascia condizionare troppo dagli eventi drammatici che hanno colpito quella famiglia e sono entrati prepotentemente in quella casa

17 Marzo 2024|

10 marzo 2024

Gesù vede quell’uomo cieco dalla nascita, e lo vede quasi come schiavo del buio, non libero, era totalmente dipendente dagli altri, dalla compassione e dalla carità degli altri. Riportando la luce nei suoi occhi accende anche una luce ancora più importante: quella della fede, e un uomo ormai rassegnato al buio manifesta la sua fede in Cristo gridando: credo Signore.

10 Marzo 2024|

3 marzo 2024

SE RIMANETE NELLA MIA PAROLA Ti conosco e sono libero davvero La fede è un intreccio di luce e di tenebre: possiede abbastanza splendore per accogliere, ma anche abbastanza oscurità per rifiutare. È la fede del popolo di Mosè che passa dall’iniziale entusiasmo di credere in Dio al facile tradimento di Dio. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicato… dice Dio a Mosè parlando del suo popolo.

3 Marzo 2024|

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