ARCIDIOCESI DI MILANO
11 ottobre 2026
La parabola di questa Settima Domenica dopo il martirio del Battista, si può riassumere in poche battute e parole: il regno di Dio, nonostante tutto, cresce e realizza il sogno di Dio: un popolo unito guidato e sostenuto nel suo cammino da un unico Dio padre che parla a tutti con lo stesso linguaggio dell’amore. E per fare capire come il regno cresce Gesù usa l’immagine del seme. Il Regno viene da qualcosa di piccolo e di poco visibile, ma diventerà grande e sorprendente… Ma bisogna avere pazienza, imparare ad accogliere e vivere questa logica di piccolezza allenandoci a capire e aspettare i tempi di Dio.
4 ottobre 2026
Gratuità e Servizio. La conclusione del Vangelo, ci spiazza e ci lascia quasi senza fiato. Forse potremmo arrivare anche a dire che umanamente non siamo d’accordo completamente con Gesù: Quando avrete fatto tutto quello che vi è stato chiesto, dite: siamo servi inutili…
27 settembre 2026
Il Vangelo di questa domenica ci porta al cuore dell’annuncio cristiano attraverso una domanda che il dottore della Legge, rivolge a Gesù: “Quale è il più grande dei comandamenti?”. La risposta di Gesù è sintetica e di forte impatto, raccoglie l’eredità dell’AT e introduce la novità del suo annuncio dicendo: ama Dio e ama i fratelli, dimostrando che La religione non è fondata su leggi, ma su sentimenti e stili di vita.
20 settembre 2026
La folla cerca Gesù… Noi cerchiamo ancora, o siamo stanchi di cercare? Cercare indica l’anelito e l’ansia dell’incontro, racchiude il desiderio di conoscere, la volontà di avere qualcosa che se non lo cerco non l’avrò mai… Non per niente si dice: chi cerca, trova
13 settembre 2026
Sono un cercatore di Dio, o mi accontento di quello che so di Dio? Questa domanda che mi pongo e vi rivolgo completa la domanda diretta di Gesù nel Vangelo: ma voi, chi dite che io sia? È un po’ come se Gesù ci dicesse: vi accontentate delle risposte degli altri o volete dare la vostra risposta personale?
6 settembre 2026
«Quello che il Padre fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo». Quest’affermazione di Gesù commuove, è profondamente vera, perché ci introduce nel cuore del mistero cristiano. Dove c’è un padre c’è sempre un figlio e dove c’è un figlio dietro c’è sempre un padre. Per Gesù il suo modello di vita è Dio Padre. Per me e per noi: Chi è il mio, il nostro modella vi vita?
30 agosto 2026
E cercava di vederlo… Vedere è un verbo che indica pienezza, coinvolgimento, stupore, gratitudine… Vedo una vita che nasce o che giunge al suo compimento e dico: tutto è dono; vedo l’amore che cresce anche tra le sterpaglie della nostra umanità, a volte così confusa e incoerente, e dico: tutto è possibile; vedo uomini e donne che testimoniano la loro fede senza tentennamenti e con coraggio, e dico: tutto è Grazia…
23 agosto 2026
A Dio… A Cesare… Allo scopo di "coglierlo in fallo nel discorso" (v.13), alcuni farisei ed erodiani pongono a Gesù una questione cruciale del tempo: "E' lecito o no pagare il tributo a Cesare?" (v.17).
16 agosto 2026
PERCHÈ TROPPO SPESSO NON SIAMO MAI CONTENTI? Il popolo di Israele è un popolo dalla dura cervice che non ascolta i profeti e anzi li disprezza, ma il Signore rimane fedele e trova sempre modo per correggere. Paolo esorta a vivere la fede non come etichetta, ma come identità.. Ai tempi di Gesù i suoi contemporanei sono incapaci di ricevere il messaggio e molto spesso impediscono alla sua Parola di trovare terreno buono per portare frutto.
9 agosto 2026
IL DISCEPOLO È UMILE, FIDUCIOSO E PRUDENTE. In questa XI Domenica dopo Pentecoste, Gesù parla ai suoi discepoli e li mette in guardia sulla difficoltà ma anche sulla gioia dell’essere annunciatori del Vangelo. Tutte e tre le letture ci offrono gli ingredienti essenziali per maturare in noi quegli atteggiamenti che ci permetteranno di essere buoni discepoli che annunciano e vivono il Vangelo.
2 agosto 2026
Il fascino del molto o l'essenziale del poco? Gesù è l'uomo dei piccoli numeri. Allo sguardo di Gesù non è sfuggito il gesto della vedova con i pochi spiccioli gettati nel Tesoro. Una somma modesta che certo non mutava in modo significativo il bilancio del Tempio. Ma quel gesto che fa meno rumore lascia un segno, e dà inizio ad una nuova prospettiva di vita: il fascino del molto o l'essenziale del poco?
26 luglio 2026
Dio non ci vuole perfetti, ma pentiti. Gesù è stato conquistato dalla fede del paralitico e dall’azzardo dei suoi accompagnatori, pronti a tutto per il loro amico. Il pentimento sincero che genera il perdono, nasce dalla fiducia e dall’amore. Gesù un giorno dichiarò per una donna peccatrice pentita: “Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha amato molto” (Lc 7,47). A Pietro che aveva tradito, Gesù chiese: “Mi ami più di costoro?” (Gv 21,15).
> Leggi la Nota del Servizio diocesano sui contenuti e la tempistica della variazione introdotta dai Vescovi italiani sul Padre nostro