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Notizie dalla Comunità

25 febbraio

25 Febbraio 2024|

Davvero un incontro ti può cambiare la vita. La Parola di Dio di questa seconda tappa del cammino Quaresimale si snoda tutta attorno al tema dell’INCONTRO… Di un desiderio, di un bisogno di relazione che non sia di un istante ma che profumi di eternità, che sia per sempre. Ecco l’incontro tra Dio e il suo popolo come ci è stato narrato nella pagina del Deuteronomio, dove Dio dice: ascolta Israele, vediamo di darci, io e te, uno stile e un modo di vivere che ci permetta di rimanere sempre uniti. Ascolta: impara e custodisci quello che ti dico.

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Il notiziario della nostra parrocchia

25 febbraio

25 Febbraio 2024|

Davvero un incontro ti può cambiare la vita. La Parola di Dio di questa seconda tappa del cammino Quaresimale si snoda tutta attorno al tema dell’INCONTRO… Di un desiderio, di un bisogno di relazione che non sia di un istante ma che profumi di eternità, che sia per sempre. Ecco l’incontro tra Dio e il suo popolo come ci è stato narrato nella pagina del Deuteronomio, dove Dio dice: ascolta Israele, vediamo di darci, io e te, uno stile e un modo di vivere che ci permetta di rimanere sempre uniti. Ascolta: impara e custodisci quello che ti dico.

18 febbraio

18 Febbraio 2024|

Perché Dio permette la tentazione? Non sarebbe più semplice per tutti, se Dio ci ponesse nella condizione di non essere più tentati, di non essere più attratti dal peccato? Ma questo vorrebbe dire che Dio non sarebbe più padre ma padrone e che la nostra libertà in realtà sarebbe schiavitù. Siamo tentati si, ma siamo anche liberi di scegliere. Ecco l’aspetto positivo della tentazione: io posso scegliere. La prova allora non è solo l’abisso infinito della mia impotenza o l’apice della mia fragilità, no, la prova è soprattutto il momento in cui io posso dimostrare a me stesso che ce la posso fare a vivere scegliendo sempre e solo il bene.

11 febbraio

11 Febbraio 2024|

Il fariseo sta in piedi, nella posizione di chi è sicuro di sé… forse troppo sicuro… crede con superba convinzione di non dovere cambiare in nulla perché in lui tutto è giusto. Il pubblicano si ferma a distanza, non alza gli occhi e si batte il petto, riconosce che la sua umanità è ferita e forse ha anche ferito e vuole cambiare.

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