23 Giugno 2024

QUINTA DOPO PENTECOSTE

Per la mia proposta di riflessione alla luce della Parola che abbiamo ascoltato, mi soffermo su una frase del Vangelo che mi ha stuzzicato e provocato e che credo ci possa aiutare anche a comprendere perché Abramo è considerato padre dei credenti, modello di fede e di fedeltà. Abbiamo ascoltato nel Vangelo: Tra i capi alcuni credettero in Gesù, altri no perché avevano paura di essere espulsi dalla sinagoga… amavano più la gloria degli uomini della gloria di Dio. C’è un rischio che correvano loro ma che possiamo correre anche noi: anteporre all’essere credibili, all’essere testimoni, all’essere dei buoni credenti, la preoccupazione di farci vedere, di assicurarci una gloria solo terrena… dove terrena indica passeggera, fragile, legata ad un tempo umano che è limitato, che non è eterno. Certo la gloria umana affascina, conquista, seduce… ma non racchiude il futuro, se non per un istante che ci fa credere che sia così… Gesù rispondendo ai capi sposta l’asse da se stesso a Dio e invita a fare così anche a noi tutti…

Chi crede in Gesù riconosce che Dio è all’origine di tutto. Allora dovremmo anche noi come Lui passare da uno stile di apparenza ad una scelta di appartenenza.

p.Luca

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