10  novembre 2019
Cristo Re

La porta stretta…

La porta stretta di cui parla Gesù non è stretta solo in senso materiale, ma è stretta per le esigenze e per la responsabilità e coerenza che chiede il Vangelo quando viene accolto per essere ascoltato e incarnato/vissuto nella vita.

Sono le esigenze della pace, dell’amore per il nemico, della risposta del perdono all’offesa, della predilezione per gli esclusi, della preoccupazione per i più piccoli, dell’umiltà di sapersi fare piccoli per comprendere la grandezza di Dio, e così via.

Gesù, con le sue parole e con la sua vita, è la porta attraverso la quale gli ebrei possono ritornare a Dio; ed egli è anche la porta che permette ai pagani di appartenere ad Israele. Cristo è anche l’autore della nostra salvezza, la nostra porta.

Se Gesù dice “sforzatevi di entrare per la porta stretta” ciò significa che la salvezza è effettivamente possibile, anche per noi, ma richiede da noi un impegno personale efficace. Guai a chi si ritiene ormai escluso dalla salvezza e smette di credere nella redenzione; ma guai anche ai presuntuosi che credono di essere già salvati senza il minimo impegno e la minima volontà.

p. Luca