23 giugno 2024

Per la mia proposta di riflessione alla luce della Parola che abbiamo ascoltato, mi soffermo su una frase del Vangelo che mi ha stuzzicato e provocato e che credo ci possa aiutare anche a comprendere perché Abramo è considerato padre dei credenti, modello di fede e di fedeltà. Abbiamo ascoltato nel Vangelo: Tra i capi alcuni credettero in Gesù, altri no perché avevano paura di essere espulsi dalla sinagoga… amavano più la gloria degli uomini della gloria di Dio.

2024-06-23T19:39:01+02:00

16 giugno 2024

La parabola del banchetto di nozze è l’ultima di tre parabole rivolte ai sommi sacerdoti e agli anziani da Gesù, che, giunto ormai a Gerusalemme, viene fortemente contestato dalle autorità religiose locali. Il Vangelo è annunciato a tutti, piccoli e grandi, altolocati e gente semplice, poi c’è chi lo accoglie e chi lo rifiuta… Ma chi lo rifiuta o il rifiuto in generale non impedisce a Dio di generare il bene, di continuare la sua opera di salvezza. Gesù, rifiutato, non ha mai smesso di accogliere di amare: sferzante e necessaria lezione di vita per me e per voi.

2024-06-17T16:07:56+02:00

9 giugno 2024

Avete mai provato ad immaginare come poteva essere il giardino terrestre? Sicuramente doveva essere un luogo molto bello, l’incarnazione dell’armonia visto che nel libro della Genesi ogni giorno della creazione si conclude con Dio che dice: e vide che ora cosa buona fino al giorno in cui crea l’uomo e dice e vide che era cosa molto buona.

2024-06-17T16:10:27+02:00

2 giugno 2024

La solennità del Corpus Domini ci proietta direttamente nel mistero/sacrificio eucaristico e, mentre ci ricorda che esso è sempre “fonte e culmine di tutta la vita cristiana”, ci dice anche che siamo di fronte alla realtà che “identifica” la fede ecclesiale e di cui la fede della Chiesa non può fare a meno. La fede non è la proiezione dei sentimenti religiosi o spirituali dei singoli; la fede nasce dalla conversione personale, che è frutto della grazia, ed è accoglienza del Vangelo per cambiare la propria vita con la conversione.

2024-06-02T22:00:01+02:00

26 maggio 2024

Noi oggi celebriamo colui in cui crediamo. “Credo in un solo Dio” che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Relazione, comunione, unità… Il nostro Dio non è un Dio solitario, che agisce impartendo ordini al Figlio e allo Spirito; non è un Dio in compagnia soltanto di sé stesso, nella sua beatitudine inaccessibile, al contrario il nostro Dio ama la comunione e l’unità ed è all’origine di tutto, di noi, creati a sua immagine e somiglianza…

2024-05-26T23:35:34+02:00

19 maggio 2024

Si compie anche per noi, come racconta Luca negli Atti degli Apostoli, il giorno di Pentecoste. Anche noi siamo tutti insieme nello stesso luogo, perché lo Spirito è portatore di unità, di armonia. Lo Spirito è capacità di mettere insieme anche le diversità generando il desiderio della comunione.

2024-05-20T21:31:40+02:00

12 maggio 2024

Nel contesto dell’ultima cena Gesù chiede a Dio il dono dell’unità per i suoi discepoli. C’è un desiderio e un bisogno di unità nel cuore di Gesù che si mescola con una preoccupazione dettata dalla premura e dal bene che vuole ai discepoli e alla sua gente… Non perché non si fida di loro ma perché sa che potrebbe succedere che prevalga la loro umanità fragile anche sulle belle intenzioni, anche su una fedeltà ben radicata ma sempre vulnerabile.

2024-05-12T18:10:11+02:00

5 maggio 2024

Gesù Promette lo Spirito: il paràclito che significa letteralmente colui che sta accanto. Lo Spirito mi sta accanto, non siamo soli. Ai discepoli e a noi Gesù chiede solo una cosa: affidarci allo Spirito: riconoscerlo, accoglierlo, assecondarlo, seguirlo. Direbbe il Cardinale Martini: anche nel buio del nostro tempo, lo Spirito c'è e non si è mai perso d'animo: al contrario sorride, danza, penetra, investe, avvolge, arriva là dove mai avremmo immaginato. Ecco cosa può fare lo Spirito: farci arrivare là dove mai avremmo immaginato… Oltre le nostre attese, generando meraviglia, e oltre le indisponibilità degli uomini di ogni tempo, generando speranza nonostante tutto.

2024-05-06T10:49:30+02:00

28 aprile 2024

Ricorderete tutti come a Cana di Galilea, quando Maria si avvicinò a Gesù per chiedergli di fare qualcosa perché il vino era finito, lui le rispose che non era ancora giunta la sua ora. Quell’ora è arrivata. L’ora della croce. L’ora della Passione e della piena rivelazione del volto dell’Amore di Dio Padre.  È l’ora più drammatica e più vera… Muore un figlio, il giusto. È l’ora più necessaria e più completa… Muore un’innocente. È l’ora della conferma di una promessa e della consegna di un dono… Muore uno che ha solo amato e perdonato.

2024-05-06T10:49:45+02:00

21 aprile 2024

Ascoltare chiede tempo e seguire chiede fiducia. Non può esserci un ascolto frettoloso o distratto e nemmeno un seguire improvvisato e senza meta. Per ascoltare e seguire occorre tempo e cuore, attenzione e premura. Gesù prima di arrivare a pronunciare le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo, ha dedicato tempo a costruire un rapporto con il suo popolo; si è fatto conoscere e ha voluto conoscere con docilità e profondo rispetto tutti senza imporsi a nessuno. La sua persona, la sua voce, le sue parole, la sua presenza trasmettevano pace e sicurezza.

2024-05-06T10:50:00+02:00
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