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News2019-04-04T16:21:44+02:00

22 dicembre 2024

Nell’ultima tappa del cammino di Avvento, per noi ambrosiani Domenica dell’incarnazione o della Divina Maternità di Maria, la Liturgia della Parola accosta la Madre di Gesù, Maria, come “figura di attesa” a quella di Giovanni il Battista. Entrambi hanno ricevuto una missione: Giovanni Battista annunciare e preparare all’incontro con Gesù; Maria, accogliere e donare al mondo il Figlio di Dio…

22 Dicembre 2024|

15 dicembre 2024

Lui deve crescere, io diminuire. Sono le parole di Giovanni verso Gesù, le abbiamo sentite. Ma perché non potrebbero essere anche le mie, le nostre parole verso gli altri? Finché devo cedere il posto a qualcuno che sale in autobus o in metropolitana, va bene, finché devo lasciare il posto a qualcun altro in fila allo sportello della posta o alla cassa del supermercato, va bene…

15 Dicembre 2024|

8 dicembre 2024

Tutti abbiamo bisogno di un Angelo che ci annunci le promesse di Dio, che ci dica: Rallegrati, il Signore è con te. Le parole dell’Angelo possono confortare e rincuorare anche me e voi quando Dio bussa alla porta della nostra vita perché ha qualcosa da chiederci e ci dice: sii nella gioia… Non vengo a turbare la tua vita o a infrangere i tuoi sogni, ti chiedo solo di fidarti di me.

8 Dicembre 2024|

1 dicembre 2024

Gesù risponde alla domanda di Giovanni con un’altra domanda: Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Come a dire: che cosa cercate, che cosa vi aspettate da me, da Dio, dalla vita, dai vostri famigliari, dalla Chiesa, dalla società? Perché a volte siamo frustrati, stanchi, delusi, negativi, pessimisti… perché aspettiamo ma senza sapere attendere…

1 Dicembre 2024|

24 novembre 2024

L’incontro con Giovanni Battista ci fa rivalutare ancora una volta l’importanza dell’essenzialità, dell’essere essenziali. Luì così radicale, così attaccato a Dio e distaccato dalle cose terrene. Con la sua vita e la sua testimonianza schietta e trasparente, Giovanni ci insegna che la via dell’essenziale è l’unica che porta all’infinito amore di Dio. È una via che non favorisce distrazioni ma che non genera false illusioni, perché ci concentra appunto sull’essenziale, su ciò che vale e che resta e non solo su ciò che conta umanamente.

24 Novembre 2024|

17 novembre 2024

Qualcuno parla della bellezza e della maestosità del tempio e Gesù risponde dicendo: di tutto quello che vedrete non resterà pietra su pietra, crollerà tutto. Il Gesù mite e consolante, carico di attenzione e di amore per tutti, sembra quasi diventare una sorta di profeta di sventura annunciando che tutto quello che vedevano i suoi contemporanei e vediamo noi oggi finirà in nulla.

17 Novembre 2024|

10 novembre 2024

Che re è Gesù, se non ha una corona e non vive in un palazzo? Che futuro ha il suo regno, se non ha un esercito a difenderlo? Nella solennità di Cristo re, noi celebriamo la forza e la fragilità del Figlio di Dio. Una forza che non si impone ma che si mette a disposizione… sono venuto per servire e non per essere servito e una fragilità che non è debolezza: tutto è possibile per Dio. Gesù è un Re forte e fragile, perché è un figlio totalmente affidato a Dio, non sicuro di sé: salva te stesso, ma sicuro di Dio, perché vive nella convinzione che Dio non lo abbandonerà mai.

10 Novembre 2024|

3 novembre 2024

La festa si farà, nonostante il rifiuto degli invitati. Di fronte a questa pagina di Vangelo restiamo sorpresi: il Regno dei cieli è presentato come un banchetto, non come una lunga predica o un articolato insegnamento, non come un trattato che è un concentrato di dogmi e di pronunciamenti alti… No il regno è festa, è gioia, è la bellezza della fraternità e della condivisione, è stare insieme accolti e raccolti attorno a Dio nostro padre, come stiamo facendo ora. Nel Vangelo si parla spesso di banchetti e feste.

3 Novembre 2024|

27 ottobre 2024

La Parola che abbiamo ascoltato ci suggerisce tre ingredienti o atteggiamenti che non devono mai mancare nella vita di un credente che è testimone di un incontro e di un dono e responsabile di un annuncio: andare e predicare l’amore di Dio a tutti. La fiducia nello Spirito…. La costanza nella preghiera… La coerenza nella fede… La fiducia nello Spirito.

27 Ottobre 2024|

20 ottobre 2024

La chiesa è casa di preghiera, e di incontro… Era la terza domenica di ottobre del 1577 e san Carlo Borromeo, facendo memoria della terza domenica di ottobre del 1418 quando Papa Martino V consacrò l’altare maggiore dell’antica cattedrale milanese, consacrava il Duomo della nostra Diocesi, che diventava da allora fino ad oggi la chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani, segno visibile per la sua bellezza ma soprattutto segno profetico di comunione.

20 Ottobre 2024|

13 ottobre 2024

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Quest’uomo è chiaramente Dio che semina la sua Parola, destinata ad aiutarci a crescere e vivere bene. Ma il seme è anche Gesù stesso, che dona la sua vita per noi… il seme che muore e porta frutto.

13 Ottobre 2024|

6 ottobre 2024

Cosi gli ultimi saranno primi, e i primi ultimi. La giustizia di Dio, che Gesù manifesta, è la capacità di amare per primo in modo gratuito. Il messaggio di Gesù è estremamente semplice ma realmente sconvolgente, al punto da risultare duro per la mentalità corrente, così come irritante appare la parabola ad una prima lettura. L’agire di Dio non ha altra misura che la sua bontà, perciò si dona a tutti nella totalità.

6 Ottobre 2024|

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