15  marzo 2020
Terza Domenica di Quaresima

Domenica di Abramo

Gesù al piccolo gruppo di Giudei che hanno già creduto in Lui, ma che fanno ancora un po’ fatica ad entrare in piena sintonia con Lui, dice: rimanete nella mia Parola, cioè credo volesse dire loro: fidatevi di me, fidatevi di quello che vi dico e di quello che vedete. Qualcuno però si sente un po’ offeso quando Gesù dice: se rimanete nella mia parola sarete davvero miei discepoli e sarete liberi… e reagiscono dicendo: noi siamo figli di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. E Gesù risponde dicendo loro, è vero: siete brava gente, ma non siete ancora «liberi davvero». Certo avete fiducia in me, ma non avete ancora aderito totalmente al mio Vangelo: la vostra vita lo conferma, non siete ancora convertiti con tutto il cuore e con tutta la volontà!

Gesù ha ragione, dobbiamo ammetterlo! Diciamo di non essere «schiavi di nessuno come quei Giudei» ma forse non è vero. Non viviamo interiormente liberi. Come siamo in questo momento: costretti o liberi? Condizionati o liberi? È una domanda che non possiamo rimandare oltre, e alla quale dobbiamo avere il coraggio di rispondere. La libertà di cui parla Gesù, è la libertà di vivere come figli di Dio, capaci di amare, di perdonare, di non rinunciare mai alla giustizia, e di fare tutto questo con estrema semplicità, senza schematismi e senza esteriorità… Fedeli a Lui: Parola di verità e di libertà, come Abramo che non esitò, e fu fedele a Dio sempre.

p. Luca