26 maggio 2019
Sesta Domenica di Pasqua

La verità di cui ci parla il Vangelo di oggi non riguarda soltanto alcuni difficili concetti teologici su Dio e la Chiesa o delle verità dogmatiche, ma riguarda anche e soprattutto la verità di noi stessi, ciò che di noi forse qualche volta facciamo fatica a comprendere e ad accettare. Il Signore Gesù è morto per i nostri peccati, la sua morte riguarda il male che oggi ciascuno di noi ritrova nella propria vita; riconoscere il proprio peccato, il male che c’è in noi, spesso è difficile, ci riteniamo in fondo brave persone e vediamo soprattutto gli sbagli degli altri. Così pure è per la verità su questo nostro tempo, sulla storia presente e sul suo compimento ultimo: spesso vediamo solo il male, ci colpiscono le cattive notizie e ciò che ha il potere di toglierci la speranza.

Ma il nostro futuro e quello della storia umana è saldamente nelle mani di Dio e spesso ce ne dimentichiamo o lo diamo per scontato. Lo Spirito del Signore ce lo ricorda e per questo è capace di risvegliare in noi la speranza e la disponibilità, perché se la Grazia del Signore è all’opera nella storia, dall’altra parte chiede a noi tutti di diventare alleati del bene che il Signore compie in questo tempo.

p. Luca