10 maggio 2020
Quinta Domenica di Pasqua

San Giovanni Paolo II nella sua prima Enciclica scrisse: l’uomo non può vivere senza amore e senza amare. Ma attenzione: l’amore non si improvvisa; l’amore è un sentimento serio. Dice Gesù: se uno mi ama osserva la mia Parola, quindi chi non la osserva non lo ama? Mi provoca e ci deve scuotere questa affermazione di Gesù. In altre parole potremmo dire: il mio è un amore che ascolta, che è disposto a tutto, a lasciare perdere ciò che non è amore e a coltivare ciò che rende vero e duraturo l’amore? Sono disposto a svestire i panni della superbia che non risparmia nessuno con il suo fascino indecente, e a vestirmi di sentimenti di umiltà? Perché l’amore se non è umile non è amore vero.
Se amo così come mi ha insegnato Gesù, amo davvero senza porre nessun tipo di limite, amo magari con fatica, ma amo! Ma non sempre è facile. Tra quello che diciamo e crediamo e quello che poi viviamo a volte c’è distanza quando non si arriva anche alla contraddizione. Qualcuno addirittura per amore fa del male: è assurdo! Amore è ascolto e scelta… Ci siamo mai chiesti se davvero amiamo il Signore? Quali sono i sentimenti che realmente proviamo per Lui, che cosa della sua presenza in noi suscita il bisogno di sentirlo accanto nei diversi momenti della vita? Viviamo in un mondo che a volte fa diventare legge di vita lo scontato e il normale e ci fa perdere di vista che ciò che è essenziale: amare e vivere la vita amando. Amati per amare… Ecco quale è la nostra stupenda vocazione: amati per essere capaci di amare. Il nostro limite, quell’umanità che spesso ci porta a confondere l’amore con un’emozione qualunque, viene colmato dalla grandezza di Dio che porta a compimento quello c’è in ognuno di noi.

p. Luca

DAL 18 MAGGIO RIPRENDONO LE CELEBRAZIONI CON IL POPOLO

È stato firmato giovedì 7 maggio, a Palazzo Chigi, il Protocollo che permetterà la RIPRESA DELLE CELEBRAZIONI CON IL POPOLO.

A BREVE INFORMEREMO TUTTI TRAMITE I CANALI ADEGUATI DI COME CI DOVREMO COMPORTARE PER:

  • ACCEDERE ALLA CHIESA
  • PARTECIPARE ALLE CELEBRAZIONI (il posto da occupare in chiesa, la comunione eucaristica, l’offerta, ecc)
  • USCIRE DALLA CHIESA

Ringraziamo Dio e chi si sta prendendo cura di noi per questa ripresa delle celebrazioni con il popolo, ma raccomando che ognuno si senta investito della responsabilità di rispettare le indicazioni che verranno offerte.