12 maggio 2019
Quarta Domenica di Pasqua

Il segreto della gioia, quella gioia piena che tutti desideriamo, è profondamente intrecciato all’amore: vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena (….): rimanete nel mio amore”.

Colpisce il verbo rimanere. L’amore non è qualcosa da conquistare, da raggiungere chissà dove, chissà quando, chissà come. No, l’invito è anzitutto a rimanere nel senso che alla base di tutto ci deve essere l’amore; c’è il Suo amore nel quale il mio e il nostro amore ha un senso e raggiunge la sua pienezza. Rimanere allora vuol dire accorgersi che c’è questo amore di Dio per me e per noi. È come se Gesù dicesse: non scappare via, non andare lontano; rimani qui, rimani accanto a me, rimani in me! Gesù ci sta invitando a provare lo stupore che ti prende quando ti accorgi che Lui per primo è venuto a cercare te. I Suoi passi prima dei nostri passi. La Sua voce prima della nostra. Il Suo cuore prima del nostro.

Ciò che importa è imparare ad ascoltare i Suoi passi, intuire il Suo “muoversi” discreto ma fedele nella nostra vita, scorgerlo nel sorriso di un bambino, nel colore e nel profumo di un fiore, nella bellezza di un tramonto. Mettersi in ascolto dei Suoi passi, imparare a riconoscere la sua presenza e scorgere i segni del suo amore che cresce dentro e attorno a noi, questo per me è rimanere nel suo amore.

p. Luca