22  settembre 2019
IV Domenica dopo il martirio del Precursore

Il Vangelo di oggi si apre con una dichiarazione di Gesù: “Io sono il pane vivo disceso dal cielo”. Con questa immagine egli richiama la sua incarnazione, in quanto è Parola venuta dal Padre ed entrata nel mondo, e il suo essere dono per il nutrimento dell’umanità. Infatti come il pane anch’egli deve essere mangiato. Questa idea è esplicitata direttamente da Gesù quando dice: “se uno mangia di questo pane vivrà in eterno”. Gesù poi aggiunge che il pane da lui dato è la sua “carne per la vita del mondo”. Ma le parole di Gesù non sono capite dai giudei, i quali restano stupiti davanti all’idea di mangiare la sua carne. Lui è venuto per diventare dono, non si fermerà infatti alle parole per dirci il suo amore ma arriverà al gesto e alla scelta suprema della croce. E da quel momento la sua presenza sarà assicurata dall’Eucaristia nella quale Lui si farà presente in modo reale diventando pane che sfama la fatica e le attese di ognuno. La comunione con Gesù Cristo è quindi realmente una partecipazione alla comunione intima che esiste tra Padre e Figlio: “come io vivo per il Padre, così colui che mangia di me vivrà per me“. Chi vive in comunione con Gesù partecipa direttamente alla stessa vita di Dio Padre.

p. Luca