14  giugno 2020
Corpus Domini

La solennità del Corpo e Sangue di Cristo ci offre la possibilità di riscoprire il centro e il senso della nostra fede… In questa “festa dell’Eucaristia” il nostro cuore e il nostro sguardo si concentrano sul dono dell’Eucaristia: una vita donata in un pane spezzato.

La sera di quell’ultima cena con i discepoli Gesù ci ha dato sé stesso nel dono dell’Eucaristia, non ci ha dato solo parole, prediche, dogmi, teorie, lettere pastorali, decreti… ci ha dato sé stesso, la sua vita per la nostra vita… chi mangia di me vivrà per me disse quel giorno a Cafarnao pronunciando il discorso sul pane di vita e preannunciando il dono dell’Eucaristia.

Dare se stessi, come ha fatto Gesù per noi, ci ricorda che l’amore è libero, gratuito e non è mai costretto e chiuso. Liberamente Gesù ha scelto di donarsi, e noi liberamente scegliamo di amarci di un amore che accoglie, perdona, offre, cerca la comunione e vive la missione.

L’Eucaristia ci chiede di essere capaci di amare oltre le parole; ci chiede di essere capaci di gesti di autentica carità che non fanno rumore ma generano amore. Quando Gesù dice: fate questo in memoria di me, intende dire: credete che anche voi potete essere un dono e un dono di salvezza per chi incontrate.