21 Aprile 2024

QUARTA DI PASQUA

Ascoltare e seguire…

Ascoltare chiede tempo e seguire chiede fiducia. Non può esserci un ascolto frettoloso o distratto e nemmeno un seguire improvvisato e senza meta. Per ascoltare e seguire occorre tempo e cuore, attenzione e premura.

Gesù prima di arrivare a pronunciare le parole che abbiamo ascoltato nel Vangelo, ha dedicato tempo a costruire un rapporto con il suo popolo; si è fatto conoscere e ha voluto conoscere con docilità e profondo rispetto tutti senza imporsi a nessuno. La sua persona, la sua voce, le sue parole, la sua presenza trasmettevano pace e sicurezza.

Noi non siamo per Gesù degli estranei che lui guarda da lontano; lui ci cerca perché vuole conoscerci profondamente, lui ci porta nel cuore. Questa conoscenza non è una semplice informazione intellettuale o di circostanza, ma un amore concreto e profondo, reale per ogni persona. E venendo a noi lui non solo sa chi siamo e dove abitiamo, ma sa anche cosa portiamo in cuore…

Non stabilisce con noi un rapporto solo professionale ma umano, profondamente umano e di cuore. Conosce ciò che in noi è fragile e ciò che in noi è forte. La conoscenza del buon pastore indica la carità tenera, l’amore forte, l’irruzione nel cuore e nell’essere dell’uomo, l’affetto profondo e vitale che coinvolge tutta la persona.

Ascoltare chiede non solo un coinvolgimento di pensieri ma di vita, chiede presenza Ascoltare chiede non solo un coinvolgimento di pensieri ma di vita, chiede presenza

p.Luca

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