20 Agosto 2023

DODICESIMA DOMENICA DOPO PENTECOSTE

Il paragone che Gesù trova più appropriato per descrivere la propria generazione è quello dei bambini litigiosi e capricciosi: gente immatura, sempre scontenta, incapace di riconoscere i segni di Dio nella storia. Tutte le scuse sono buone per non farsi coinvolgere e impegnare dal messaggio urgente di conversione portato prima da Giovanni e poi da Gesù.

La maggior parte degli scribi e dei dottori della Legge lo hanno rifiutato adducendo scuse infantili: andavano dicendo che Giovanni era troppo austero e severo. Di conseguenza, la sua penitenza incuteva paura ed appariva troppo impegnativa. Ma anche di Gesù andavano dicendo che non era un asceta perché non faceva e non imponeva digiuni, anzi non osservava nemmeno quelli prescritti dalla Legge; predicava ‘il vangelo’ cioè un lieto messaggio che invitava alla gioia e alla felicità, sedeva volentieri a tavola insieme con pubblicani e peccatori, era un mangione e un ubriacone.

Ma Gesù non drammatizza e rimane ottimista perché il piano salvifico di Dio andrà avanti lo stesso. Non saranno gli scribi ostili e i farisei increduli a bloccarlo. Ci sono già tanti ‘piccoli’, niente affatto capricciosi e volubili, ma docili e maturi, che hanno accettato ed accetteranno con obbedienza la rivelazione salvifica di Dio: cerchiamo o speriamo di essere anche noi tra questi

p.Luca

Condividi sulla tua piattaforma preferita!