3 marzo 2019
Ultima Domenica dopo l’Epifania

Del perdono

Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, è un appaltatore benestante che riscuote tasse in un importante centro doganale di frontiera. Egli, secondo la mentalità corrente ha tutto: potere e denaro. Può dirsi un “uomo arrivato”?! Ha fatto carriera. Potrebbe accontentarsi… Ma il suo desiderio di vedere Gesù è sorprendente. Che cosa lo avrà spinto a ricercare l’incontro con Lui? Solo la curiosità? Fosse solo questa anch’essa tuttavia nasconderebbe sicuramente una inquietudine e una insoddisfazione. Si rendeva conto che il potere e il denaro non gli procuravano la pienezza del vivere, la gioia e la serenità che per fortuna non si era stancato di ricercare. Zaccheo sente il desiderio di andare oltre, di non arrestarsi, di non accontentarsi del meno. Probabilmente tante volte avrà pensato al significato della vita, al suo perché, al suo come… Forse era insoddisfatto. Non gli bastavano più discorsi fatti e ripetuti, scontati; i discorsi fatti dai “sapienti” farisei o dagli amici ricchi e potenti… Ma non sa neppure lui cosa cercare e dove cercare… Si accorge che non basta la sola intelligenza, l’esperienza, la cultura… perché egli sta cercando la vita! E la trova in quello sguardo e in quell’invito: oggi devo fermarmi a casa tua; è un nuovo inizio per lui.

p. Luca