18  agosto 2019
Decima Domenica dopo Pentecoste

Avere o essere? Prendere o donare? Lasciare o trattenere?
La parola di Dio ci pone costantemente davanti a questo tipo di alternative, e la vita stessa ci sfida costantemente e ci chiede di decidere da che parte stare.

L’insegnamento del Signore Gesù, proprio su questo genere di scelte, ci orienta e ci indica che cosa sia più “conveniente”, di che cosa abbiamo veramente bisogno.

Si tratta di essere saggi, oculati, sapienti come lo fu il re Salomone che all’inizio del suo mandato, in sogno ricevette da Dio una richiesta davvero straordinaria: «Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda». Salomone avrebbe potuto chiedere di tutto: dalla ricchezza al successo sui nemici, ma risponde a Dio chiedendo «un cuore docile», chiede la saggezza, la capacità di discernimento, per sé stesso e per il compito di governo che lo attende e Dio gli concede un cuore saggio e intelligente.

A Pietro che dice: noi abbiamo lasciato tutti i nostri beni e ti abbiamo seguito, Gesù risponde che non avere non significa non essere o non potere fare qualcosa che sia davvero la vera ricchezza che non ci corrompe e non ci allontana dalla verità di una vita che si possa dire realizzata quando desidera e fa il bene.

p. Luca