7 Settembre 2025
Seconda Domenica dopo il martirio di san Giovanni il precursore
La parabola dei due figli conferma il detto popolare: “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. Il primo figlio dice con prontezza la sua volontà di lavorare nella vigna ma poi non ci va. Tra le sue parole e il suo agire c’è distanza, davvero c’è di mezzo il mare, non è coerente… Il secondo figlio dice con sincerità che proprio di andare a lavorare nella vigna non ne ha voglia, ma poi ci ripensa e va nella vigna. Qui il fare cambia, rovescia il dire, converte le parole. Si potrebbe subito concludere che più che le parole contano i fatti, solo il nostro agire, le nostre scelte realizzano con verità le nostre parole. Se ci fermiamo ora qualche istante sull’immagine della vigna di cui ci parla Gesù nel Vangelo, la possiamo paragonare al terreno di Dio, il campo del nostro vivere quotidiano. Possiamo dire che la vigna è la nostra vita, la nostra storia, questa porzione di tempo che stiamo vivendo e di spazio che Dio ci ha affidato. Questo campo della nostra vita può essere duro da lavorare o entusiasmante, faticoso o facilmente dissodabile, più bello o più brutto di altri terreni… non importa; è questa la vigna, è questo il giardino che Dio ci ha affidato e ci vuole continuamente affidare e qui io, noi dobbiamo lavorare… non solo con grandi proclami e promesse che si fermano alle parole, ma con decisioni e scelte che ci rendano.
p.Luca