26 luglio 2026
NONA DOPO PENTECOSTE

Dio non ci vuole perfetti, ma pentiti.

Gesù è stato conquistato dalla fede del paralitico e dall’azzardo dei suoi accompagnatori, pronti a tutto per il loro amico. Il pentimento sincero che genera il perdono, nasce dalla fiducia e dall’amore. Gesù un giorno dichiarò per una donna peccatrice pentita: “Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha amato molto” (Lc 7,47). A Pietro che aveva tradito, Gesù chiese: “Mi ami più di costoro?” (Gv 21,15). Altra espressione del pentimento è l’umiltà di chi conosce la propria debolezza, ma non smette di credere in Dio e nella salvezza che solo Lui può dare nel dono del suo perdono. Noi siamo fragili, come ci ha ricordato san Paolo, ma amati, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi.

p.Luca

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