24 febbraio 2019
Penultima Domenica dopo l’Epifania

Della divina clemenza

Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori. Queste parole ci riempiono di fiducia e di speranza, perché davvero ogni volta che riconosciamo il nostro peccato e le nostre contraddizioni, sappiamo di non essere né giudicati né esclusi, ma cercati e perdonati.

Gesù viene criticato perché siede a mensa con i pubblicani e i peccatori, ma questa è la manifestazione più chiara della “divina clemenza”, perché il Signore “si compromette” con gli ultimi e con coloro che dovrebbero essere condannati. Si tratta di riconoscere che ciascuno di noi ha un grande bisogno della clemenza di Dio, della sua misericordia e del suo perdono.

Donaci Signore di sentirci cercati e perdonati da te e insegnaci a non criticare, giudicare e a non condannare nessuno, ma a fare come te, che siedi a mensa e vai a cercare chi si è perduto. Aiutaci ad essere meno puntigliosi e più premurosi.

p. Luca