7 giugno 2026
CORPUS DOMINI
Il segno del pane
Il grande stupore che prende davanti all’Eucaristia è la semplicità del segno: un po’ di pane e un calice di vino.
Stupisce che la grandezza di Dio si renda presente in segni così poveri come sono il pane e il vino. Perché il Signore ha scelto di essere fra di noi nel segno del pane consacrato? Il pane dice della fame che l’uomo si porta dentro… fame grande: fame di senso, di pace, di giustizia, di amore, di dignità, di speranza, di fiducia.
Il pane ricorda anche la fame vera di pane che tanti fratelli nel mondo soffrono, privi del necessario per vivere. E Dio che si fa pane dice a noi che Lui è la possibilità di sfamare e saziare tutti quei grandi bisogni che l’uomo avverte. Egli è il pane per i nostri desideri, per le nostre attese più vere, per i nostri sogni più autentici.
Ma il segno del pane parla anche di quotidianità, di semplicità. Gesù fa questa scelta del pane per dirci che possiamo riempire d’amore i gesti quotidiani: studio, lavoro, casa, servizio in parrocchia… Possiamo sfamare il bisogno di senso di tanti e tante con una parola di gentilezza, con un gesto di amicizia, con un favore, con il perdono.
È la forza dirompente dell’Eucaristia: così piccola, ma così forte e determinata.
p.Luca