23 Novembre 2025
SECONDA DOMENICA DI AVVENTO
La Parola di questa seconda Domenica di Avvento, pone l’accento sul fare… che non è solo un manipolare le cose, ma nella fede indica quel di più che ci è chiesto di fare per rinnovarci. È un fare per ritornare ci ha detto il profeta Baruc nella prima lettura… Dopo la dispersione i popoli si ritrovano nella città che è madre per tutti, a Gerusalemme.
La fraternità e la comunione che si erano sfilacciate nel tempo perché dispersi e distanti, ritrovano pieno vigore: è la bellezza dell’unità che solo il ritornare può favorire. È un fare per confortare ci ha detto san Paolo nella seconda lettura… Noi che siamo forti, che stiamo bene, non ci manca nulla, abbiamo il dovere di avere occhi e cuore per vedere e aiutare chi è debole, chi è solo, povero, fragile… Non c’è spazio per l’indifferenza nel cuore dei credenti. È un fare per preparare, ci ha detto Giovanni Battista nel Vangelo. Accettare con serena e seria umiltà che qualcosa in me deve cambiare, e a questo cambiamento io mi preparo nell’ascolto di Dio, degli altri e della storia, nella preghiera come atteggiamento giusto per liberarci e purificarci da tutto ciò che resta come impedimento in me al cambiamento.
p.Luca