19 luglio 2026
OTTAVA DOPO PENTECOSTE
Il Dio in cui noi crediamo, è un Dio che chiama…
È così da sempre, fin dall’inizio, fino ad oggi. Dio chiama perché non è un asociale diremmo oggi, non è uno che se ne sta chiuso nel suo spazio divino a manovrare le sorti del suo popolo, non si culla in una assoluta indipendenza e autonomia rispetto all’uomo… È Dio, ma non dimentica di essere anche Padre. Dio ci chiama, Dio ci cerca, Dio ci chiede di collaborare con Lui, Dio ci salva e non lo fa senza di noi… Ecco la grandezza di Dio: Onnipotente e Padre, vicino a noi, in cerca di noi, perché vuole costruire qualcosa di nuovo con noi.
Quando Dio o qualcuno ci chiama possiamo rispondere con la stessa prontezza di Samuele e degli apostoli. Rispondere a Dio che ci chiama o a chi ci chiama è una buona lezione di umiltà perché ci educa e allena a restare piccoli nel cuore e diventare grandi nella vita.
p.Luca