19 aprile 2026
TERZA DI PASQUA
Proviamo ad immaginare l’emozione di Giovanni quel giorno… Vede Gesù e lo vede venire proprio verso di lui…
E adesso cosa gli dico, e poi cosa faccio? E allora ecco quel dito puntato ad indicare e richiamare l’attenzione e quella voce di Giovanni che dice, che grida: non lo conoscevo, ma è per Lui, è per Gesù, che io sono nato e ho vissuto; ho sussultato di gioia quando ero ancora nel grembo di mia mamma Elisabetta nell’incontro con Maria che portava Gesù nel suo grembo; è Lui quello di cui tanto vi ho parlato, ecco colui che porterà via il peccato dal cuore di ogni uomo… Un uomo, Gesù, il figlio di Dio, che è avanti a me perché era prima di me. Giovanni così grande e così umile, così capace di tirarsi da parte, così desideroso non di primeggiare ma di testimoniare.
Proviamo a fare così anche noi!
p.Luca