15 Febbraio 2026
ULTIMA DOPO L’EPIFANIA

Nel Vangelo che abbiamo ascoltato c’è un Padre che ha due figli che ama, e gli stessi due figli che fraintendono l’amore del padre: uno pretende di avere, l’altro non capisce che ha già tutto.

Il figlio minore pretende quello che gli spetta: dammi l’eredità… per vivere una libertà di cui ben presto diventerà schiavo. Vuole andarsene lontano dal padre e dal fratello, sogna un’altra vita, e finirà a trovarsi solo, in compagnia dei porci. Sogna l’illusione di una vita senza difficoltà, in cui non ci siano né limiti, né divieti, e dove tutto sia solo divertimento. Se il figlio minore vive un amore distratto dalle cose che lo allontana dal padre, dammi quello che mi spetta… Il figlio maggiore vive un amore solo razionale, fatto di pura osservanza: non ho mai trasgredito un tuo comando e pur restando in casa è come se non ci fosse.

Luca non ci suggerisce nessun epilogo della storia. Forse perché vuole ricordare a tutti i suoi ascoltatori, che ciascuno di noi può essere sia il figlio dissoluto e peccatore sia il fratello rigoroso e giustizialista, e che la logica del Padre non è quella della giustizia umana: è quella dell’amore, del perdono incondizionato, della gioia e della festa.

p.Luca

Condividi sulla tua piattaforma preferita!