Le Missionarie ALI

 

Chi sono? Una "Pia Unione" fondata da don Giuseppe Brusadelli, un giornalista comasco, e da Luigia De Capitani.

 

Perché una "fondazione" nuova? Negli anni '50 monsignor Pasquale Di Martino, saveriano comasco espulso dalla Cina con altri confratelli, venne eletto Prefetto Apostolico della Diocesi di Padang, Sumatra (lndonesia), e chiese a don Giuseppe Brusadelli di trovargli delle missionarie che affiancassero i suoi Padri nell'opera di evangelizzazione e promozione umana, con lo specifico compito della cura degli ammalati (come si legge nel paragrafo 5 delle nostre Costituzioni: "Cura particolare dell’istituto è l'assistenza agli infermi in terra di missione").

 

La richiesta impellente di monsignor Pasquale Di Martino è stata giustamente interpretata da don Giuseppe Brusadelli come volontà di Dio per fondare le A.L.I. (1952 ), dal momento che lo stesso monsignor Di Martino non aveva trovato risposta alla sua richiesta presso altri istituti.

 

Le A.L.I. fanno vita comunitaria, hanno voti religiosi annuali, non hanno divisa. Nel 1957 sono partite le prime due A.L.I., direzione Mentaway , per lavorare tra gli indigeni. Nel 1982 è stata aperta anche una sede in Nuova Guinea su richiesta di monsignor De Nittis, allora Nunzio apostolico.

 

Il nostro compito quindi:.. "essere disponibili per le posizioni difficili di sfondamento e creazione" e poi cedere senza compensi a Istituti o alle Autorità Ecclesiastiche le opere fondate, quando le circostanze avranno indicato che la funzione delle Aline può essere sostituita da organismi di normale amministrazione (dal paragrafo 40 delle nostre Costituzioni).

 

"Noi abbiamo creduto all'Amore" (1 Gv 4,16) è il fondamento della spiritualità dell'Istituto.

 

Il nostro motto: "Dio e' Grande". La nostra Patrona: Santa Giovanna d' Arco.

 

Dopo quarant’anni di servizio in Indonesia abbiamo ora alcune sorelle locali e qualche novizia. Le sorelle che sono in Italia continuano la loro opera con gli ammalati, come animatrici missionarie, come catechiste e ministri straordinari dell'Eucaristia.

 

La nostra sede e' in via Dario Papa 12 tel. 02/66.88.989.

 

Siamo sempre disponibili per dare ulteriori informazioni e allargare la nostra amicizia.

Chi fu Giovanna d’Arco

 

Il 30 maggio si festeggia Santa Giovanna d'Arco, nostra Patrona e ispiratrice.

 

Tra le storie dei santi, una delle più famose e incredibili resta quella di Giovanna d'Arco, Santa eroina, guerriera, condottiero e martire.

 

Nata a Domremy (Francia) nel 1412, era una giovane semplice, figlia del popolo, che si lasciò guidare dalla saggezza divina e fu degna di una straordinaria missione in difesa della fede.

A 13 anni sente delle strane voci celesti che le annunziano la missione liberatrice dei suo popolo e la esortano a prendere le armi alla testa dei suoi concittadini, per liberare la Francia dall’ occupazione degli Inglesi e fare incoronare re il Delfino di Francia, Carlo VII.

 

Eccola così a cavallo, con la bianca armatura e uno stendardo candido coi gigli di Francia e i nomi di Gesù e Maria. Dopo un'aspra battaglia libera Orleans, sbaraglia gli Inglesi e fa incoronare a Reims Carlo VII.

Ma gli Inglesi, battuti, raccolgono Vescovi rinnegati e prelati senza scrupoli che l'accusano di stregoneria.

Così, riconosciuta colpevole di menzogna, superstizione, empietà e sacrilegio, a 19 anni, nel 1431, Giovanna d'Arco muore sul rogo a Rouen, come eretica.

Ma tra il 1450 e il 1456 ci fu la revisione del processo con l'assoluzione dell'imputata, mentre nel 1920 papa Benedetto XV la dichiara Santa.

 

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