Ottobre 2017


 

Carissime/i,

 

il mese di ottobre è il mese della Giornata Mondiale Missionaria. È il mese che ricorda a tutti i discepoli di Gesù che sono e devono essere missionari. Tutti noi infatti dobbiamo essere annunciatori di Gesù Morto e Risorto e questo non solo con la parola ma soprattutto con la testimonianza di vita. Gesù Cristo non vuole discepoli capaci solo di ripetere verità imparate a memoria, vuole Testimoni! Gente che propaga speranza con uno stile di vita che predica amore, condivisione, solidarietà.
La nostra speranza è radicata sulla fede in Gesù Risorto: senza questa radice il cristiano diventa lamentoso, arrabbiato, ansioso. Fondato su Gesù Risorto il cristiano è convinto che “nessuna notte è senza termine, nessun uomo è definitivamente sbagliato, nessun odio è invincibile dall’amore”(Papa Francesco).

 

In questo mese di ottobre il nostro Arcivescovo ci offre la sua prima “Lettera Pastorale”, che ha per titolo: “Vieni, ti mostre2 rò la Sposa dell’Agnello”. Partendo dal testo di Ap 21,9, Mons. Delpini ci dice che questa “Sposa dell’Agnello” è la Chiesa, siamo noi. Per questo ci invita alla “sinodalità”, cioè a pensare ad una vita cristiana che non è “perfezione solitaria” ma un camminare insieme, un agire pastorale di Comunione. La concretezza di questo camminare insieme viene proposto dal nostro vescovo con il richiamo alle 3 priorità che ci ha indicato la “Visita Pastorale Feriale” conclusa dal Card. Angelo Scola. “Quest’anno deve essere il tempo propizio per perseguire le priorità indicate e il passo da compiere deciso da ogni singola Comunità.” Quali queste priorità?

 

1- Una Comunità di discepoli che vive del rapporto con il suo Signore. Cioè una Comunità che nasce dall’Eucaristia e all’Eucaristia confluisce continuamente. Come? Celebrando l’Eucaristia domenicale, continuando la Celebrazione Eucaristica in una preghiera personale di Adorazione Eucaristica, vivendo la propria giornata in “forma eucaristica”( v. Benedetto XVI).

 

Lasciatemelo dire: leggendo questa parte della Lettera dell’Arcivescovo, non vi nascondo che mi sembra di risentire San Pier Giuliano Eynard, il Fondatore dei Padri Sacramentini e dei Laici Sacramentini!!!

 

2 – “La Comunità dei discepoli del Signore è il contesto in cui ciascuno riconosce che la sua vita è una grazia, una vocazione , una missione.” Questa priorità riguarda la Pastorale Giovanile e la Comunità degli adulti che “deve pensarsi come Comunità Educante”.

 

3 – La terza priorità che l’Arcivescovo ci propone è quella della testimonianza di una Comunità di credenti che vive nel mondo “come il sale della terra, la luce del mondo, il lievito che fa fermentare tutta la pasta. Praticamente ciò significa che i credenti in Cristo hanno “la responsabilità di testimoniare come la fede diventi cultura”. Concretamente ciò significa raccogliere “la sfida di declinare in modo nuovo il tesoro della tradizione ambrosiana”. Gli ambiti di questa declinazione sono quelli della generazione(famiglia), della solidarietà, dell’ecologia integrale, del dialogo, del primato della trascendenza.

 

Concludendo Mons. Delpini ci dice: “Incoraggio ogni Comunità a interrogarsi sul cammino che sta compiendo e a individuare quei passi che si rivelano promettenti, entro il quadro delle priorità diocesane”. Noi lo faremo mettendo come priorità di questo nuovo anno pastorale una delle tre priorità da tempo scelte dai nostri “Orientamenti Pastorali 2015-2019 e cioè “La Pastorale Familiare”, agganciandoci così alla terza priorità proposta dall’Arcivescovo.

 

Cordialmente.

 

p. Vittorio


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